Strategie da WOD

Strategie da WOD


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La fine della classe si avvicina e dopo warm-up e skills arriva il momento più premiante, più amato e più odiato allo stesso tempo: il WOD, ovvero il momento in cui ci si gioca tutto. Tutti gli atleti si riuniscono intorno alla lavagna ed il WOD viene svelato e spiegato. La maggior parte dei presenti sta già declinando vari round o i vari esercizi nella propria mente per elaborare una strategia che consenta di arrivare in fondo in maniera ottimale. I più giovani, o meglio quelli entrati nel box da poco, si domandano semplicemente non tanto come ma se riusciranno ad arrivare in fondo.

In fondo la differenza tra gli atleti più anziani, nel senso della pratica, non dell’età e quelli più giovani sta proprio nella capacità di conoscere i propri limiti, i propri livelli di performance e di conseguenza il modo in cui si affornterà il WOD. La conoscenza delle proprie capacità e la determinazione nel fare meglio della volta precedente sono i due fattori chiave per l’ottimizzazione della prestazione ed il suo miglioramento. In ogni caso il pensiero: “Mio dio, non ce la farò mai” non è un’opzione contemplata, specialmente considerando che la gara è solamente contro se stessi e che qualunque sarà il risultato, si tratterà comunque di un punto di partenza quantificabile e misurabile che fungerà da metro di paragone per il futuro.

Come fare dunque per non ritrovarsi a metà WOD senza più un briciolo di energia e soprattutto come ottimizzare le risorse a disposizione per arrivare in fondo in tempi apprezzabili? Vediamo di dare qualche suggerimento.

  • Analizza il WOD attentamente esercizio per esercizio e basandoti sulla tua esperienza stabilisci queli di essi dovranno essere scalati e quali invece no. Fai attenzione al numero di ripetizioni perchè un conto è eseguire un dato esercizio con un certo carico una volta, ad esempio quando lavori con carichi prossimi al tuo massimale, un altro invece è dover fare decine e decine di ripetizioni cercando anche di mantenere la tecnica ad un buon livello. Il fatto di scalare non ti renderà un atleta peggiore di chi non scala ma ti farà semplicemente arrivare in fondo senza infortuni. Inutile dire che scalare solo per ottenere un tempo migliora è una strategia che serve solo per prendere in giro te stesso.
  • Separa gli esercizi che ti riescono meglio da quelli in cui sei più scarso. I primi potranno essere eseguiti con maggior disinvoltura rispetto ai secondo che, se non scalati, ti daranno certamente più filo da torcere. Il WOD non è fatto per migliorare la tecnica per cui se ritieni che alcuni esercizi sono problematici cerca di scalarli per quanto possibile oppure, più saggiamente, metti in conto che ti richiederanno un tempo maggiore. Gli esercizi in cui vai meglio potranno essere anche un modo per riposarti nel senso che se la loro esecuzione non risulterà impegnativa ad un buon ritmo, potrai utilizzarli per avvantaggiarti rispetto q eulli che invece ti richiederanno più tempo.
  • Durante il WOD spingiti oltre il tuo limite. L’atteggiamento mentale è importantissimo e fa la differenza tra una prestazione al limte ed ona oltre il limite. Pensa che ciò che stai facendo è frutto di un ragionamento strategico e come tale è alla tua portata per cui non esiste alcun motivo per cui tu debba mollare o non arrivare in fondo. Semplicemente convinciti che ce la farai e che quel senso di morte imminente che ad un certo punto ti si presenterà, il famigerato “Suck”, altro non è che ciò che in fondo realmente stavi cercando dal WOD.
  • Suddividi le ripetizioni seguendo una logica. Ad esempio se ne hai davanti 20 da fare, puoi pensare di farne 10 di seguito, poi una piccola pausa e poi altre 10. Pianificare questo tipo di suddivisione e mantenerla è un sistema molto efficiente di ottimizzazione di energia e tempo e consente di impostare delle piccole pause utili a recuperare. 
  • Non fermarti mai. Per quanto ti è possibile non fermarti e riprendere fiato. Piuttosto rallenta, diminuisci la velocità con cui stai facendo le ripetizioni ma cerca di non fermarti mai perchè poi riprendere potrebbe risultare ancora più duro.
  • Non guardare il timer ma lascia che il tempo scorra mentre tu dai il massimo. A meno che tu non stia girando un video o abbia qualche altro metodo per misurare quello che stai facendo e correlarlo con il tempo dopo il WOD, guardare il timer ti servirà solo a pensare a quanto ti manca alla fine anzichè a dare tutto quello che hai per terminare prima possibile.

Alla fine ricordati sempre di prendere nota di tutto, non solamente del risultato ma anche delle sensazioni a caldo, dei momenti in cui hai trovato maggiori difficoltà mentre a freddo pianifica delle sessioni di Skills per migliorare quegli esercizi in cui sei più debole in modo da poter fare meglio la prossima volta che ti capiteranno. Buon WOD.

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