A volte son dolori

A volte son dolori


Notice: Trying to get property of non-object in /var/www/crossfit-lugano/web/wp-content/themes/betheme/includes/content-single.php on line 171

Qualunque tipo di attività fisica che implichi un allontanamento della cosiddetta “comfort zone” produce quasi sempre dei dolori muscolari. Niente di grave, per carità, ma si tratta pur sempre di, chiamiamoli “effetti collaterali” non sempre piacevoli con cui ogni atleta e specialmente chi pratica il CrossFit, si deve confrontare quasi ogni giorno. Meglio quindi sapere qualcosa di più sull’indolenzimento muscolare, ovvero quel fenomeno che viene spesso definito come D.O.M.S. che è poi l’acronimo di Delayed Onset Muscle Soreness e che in italiano si traduce in indolenzimento muscolare ad insorgenza ritardata.

La prima cosa da sapere è che indolenzimento postumo ed acido lattico non hanno nulla a che spartire tra loro 

La prima cosa da sapere tanto per sfatare un mito urbano duro a morire, che tra l’altro già abbiamo detto in un post precedente, è che indolenzimento postumo ed acido lattico non hanno nulla a che spartire tra loro, dunque se la mattina dopo un WOD particolarmente energico non riuscite ad uscire dal letto, non date la colpa all’acido lattico che a quel punto ha già lasciato il vostro corpo da un bel po’ di ore. L’acido lattico è in effetti responsabile di un altro tipo di indolenzimento, quello acuto, il quale si manifesta di solito durante un esercizio fisico particolarmente intenso sotto forma di bruciore ma che non dura più di un’oretta al massimo. Il fenomeno che invece qui ci interessa, anche perchè è quello che dura di più ed è quindi il più fastidioso, è per l’appunto l’indolenzimento ritardato che si presenta solitamente dopo una decina di ore da quando si è terminata l’attività fisica intensa che l’ha generato e che raggiunge il suo picco tra 24 e 48 ore dopo.

Nei muscoli sottoposti ad un sovraccarico si producono dei microtraumi che possono generare forme infiammatorie  fastidiose.

Senza entrare in tecnicismi troppo profondi per spiegare le cause dei DOMS a seguito di un esercizio fisico ad elevata intensità di carico, diciamo in maniera molto grossolana che questo tipo di indolenzimento è legato al danno provocato alle fibre muscolari ed al tessuto connettivo provocato da un certo tipo di attività fisica. Per farla molto semplice diciamo che nella fibra muscolare ed i tendini dei muscoli sottoposti ad un sovraccarico si producono dei microtraumi che possono generare forme infiammatorie che si manifestano per l’appunto con l’indolenzimento. Vi sono naturalmente varie teorie sulla genesi dei DOMS che sono però quasi sempre associate ad un tipo di esercizio detto “eccentrico” o “negativo” il quale sarebbe la fase del movimento di un muscolo durante un esercizio in cui esso si allunga sviluppando tensione; il caso classico è la fase di ritorno del curl fatto con un manubrio.

E’ abbastanza chiaro che il DOMS è una conseguenza di tutto ciò che riguarda esercizi di forza ed intensità e quindi anche del CrossFit in cui velocità ed intensità sono sempre elevate. Dato che evitare contrazioni eccentriche è praticamente impossibile, invece di cercare metodi per non ritrovarsi vittime dei DOMS è meglio trovare dei rimedi per imparare a conviverci nel modo meno fastidioso possibile. Ed anche in questo caso le teorie si sprecano per cui, come sempre, il nostro consiglio è quello di dare retta a tutti e a nessuno nel senso di prendere buona nota di tutti i vari rimedi che andremo tra poco ad elencare, tenendo presente che quello che funziona per uno, non funziona per tutti e che solo la sperimentazione su se stessi può fornire al fine soluzioni efficaci. Per inciso non è poi detto che la soluzione ad un problema, non ne generi altri di peggiori per cui se proprio non riuscite a fare vostro il motto “io con i DOMS ci convivo e mi preoccupo quando non li sento”, passiamo ad elencare i vari rimedi conosciuti.

In ogni caso il miglior metodo preventivo è quello di fare una bella sessione di riscaldamento a bassa intensità prima di iniziare il WOD 

Pare che l’apporto di oligominerali come magnesio, zinco, rame, ferro e calcio, sia di aiuto nel lenire la sensazione di indolenzimento dei muscoli così come anche l’acido ialuronico che ormai sembra essere quasi come la panacea universale a tutti i mali del corpo. Altri sostengono che lo stretching sia un buon metodo preventivo anche se nel tempo si è visto che in effetti i benefici di questa pratica si riscontrano altrove. Antiossidanti come vitamina C e vitamina E, con la loro azione di contrasto ai radicali liberi, insieme a coenzima-q e L-carnitina sono indicati come potenziali aiuti contro i DOMS mentre gli anti infiammatori di tipo non steroideo, per capirci Aspirine e simili, sono invece consigliati da Big Pharma come soluzione rapida se, ovviamente, non si tiene conto degli effetti su fegato e stomaco. Seguono Aminoacidi ramificati, caffeina, docce fredde, arginina, glutammina, ultrasuoni e massaggi.

Ora potete fare qualche esperimento, magari combinando varie soluzioni insieme anche se il miglior metodo preventivo è quello di fare una bella sessione di riscaldamento a bassa intensità prima di iniziare il WOD, possibilmente eseguendo i movimenti degli esercizi del WOD con carichi più bassi di quelli previsti, più lentamente e in piccole serie. Certo i DOMS si manifesteranno comunque ma in modo molto meno fastidioso.

 

//]]>