U Macidd

U Macidd


Notice: Trying to get property of non-object in /var/www/crossfit-lugano/web/wp-content/themes/betheme/includes/content-single.php on line 171

In Italiano si dice “un macello” per intendere una situazione complessa ed articolato mentre in dialetto Barese si dice “U macidd” con uno spirito ancora più “spappolato” rispetto alla traduzione italiana. Ed è proprio all’urlo di “U macidd” che molti atleti, giudici e volontari hanno affrontato i Southern Warriors, svoltisi lo scorso weekend a Monopoli in Italia.

Questo “macello” in senso positivo è stato un evento sicuramente diverso dalle competizioni di CrossFit che si svolgono in Europa a partire dal fatto che il primo giorno i WOD si sono svolti in una spiaggia dove gli atleti si sono dati battaglia sotto al sole cocente tra nuotate, Kettlebell swing, handstand pushup, wall ball e bar muscleup. Per dirla alla barese “u macidd”. Il secondo giorno, che ha invece visto protagonista le piazza di Monopoli, si è svolto con una condizione atmosferica alquanto capricciosa utilizzando persino delle biciclette tra lo stupore dei presenti crossfitters e non. Insomma “U macidd”.

“U macidd” anche l’organizzazione, non banale che ha visto impegnati giudici e volontari provenienti da tutta Italia e ben  organizzati in modo tale che nulla fosse lasciato al caso. Briefing all’alba, ore ed ore sotto il cocente sole e per molti la pressione che solo un giudice durante una gara conosce, specialmente quando si ritrova a giudicare atleti che magari conosce di fama e stima ed un supervisore che sa il fatto suo. Era rep? Era norep? E questo che mi contesta? Oddio che faccio? Psicologicamente un vero “macidd”.

“U macidd”, che nessuno francamente avrebbe voluto vedere, quando un atleta, in evidente difficoltà, ha minacciato un giudice o quando un gruppo del pubblico si è messo a contestare le decisioni di un altro giudice ed è stato garbatamente ma fermamente redarguito “in diretta”.

Una classifica che ha riservato alcune sorprese deludendo alcune aspettative ma premiando anche alcuni atleti che non partivano comunque tra i favoriti. Complici dei WOD contenenti skills non così scontate, mescolate ad altre che richiedevano comunque una grande padronanza. Anche la classifica, insomma, “U macidd”.

E potremmo andare avanti quasi all’infinito a descrivere le situazioni “macidd” di questo evento ma il vero “macidd” è stato il susseguirsi serrato di batterie di atleti che si sono sfidati amichevolmente l’uno con l’altro, alcuni dei quali, pur avendo subito un infortunio durante un WOD, caparbi e tenaci tanto da arrivare comunque a fine giornata nonostante tutto. E se mai ce ne fosse bisogno, questo “macidd” ha dimostrato ancora una volta che al di la delle polemiche, dei commenti positivi o negativi, alla fine, quanto quel fatidico 3…2…1…Go risuona nell’aria, quello che conta veramente è la magia dello spettacolo che solo un WOD può offrire ad addetti ai lavori e non, sono le ripetizioni, gli incitamenti, le urla dal pubblico e tutte quelle altre cose che ricordano ad ognuno di noi per quale ragione abbiamo iniziato a fare CrossFit e soprattutto per quale ragione non molleremo mai.

Grazie agli organizzatori di questo “macidd” per aver saputo ancora una volta far avvicinare la gente comune al CrossFit in modo divertente ed originale e per averci mandati tutti a casa con rinnovate motivazioni e voglia di Woddare. Già perchè in questi due giorni a fare i WOD sono stati solo gli atleti in gara mentre tutti gli altri si sono riposati guardando la competizione e gustando la cucina Pugliese.

//]]>