Strategie alimentari per dimagrire

Strategie alimentari per dimagrire


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Riproponiamo questo post di Novembre 2013 perchè a volt qualche ripetizione fa bene, specialmente dopo i bagordi delle festività. Buona lettura.

Da quando il CrossFit e più in generale l’allenamento ad alta intensità hanno iniziato a raggiungere fasce sempre più ampie di pubblico, si è iniziato a dibattere sul fatto che tale tipo di allenamento sia o meno funzionale anche ad una perdita di peso o un dimagrimento. Si tratta di due cose diverse, spesso oggetto di confusione da parte anche degli stessi addetti ai lavori nel mondo del Fitness. Dimagrire implica infatti la perdita di massa grassa, mentre perdere peso significa semplicemente ridurre il peso corporeo senza far caso se a ridursi sono il grasso o la massa magra. Una differenza non da poco che si può spiegare in parole semplici con il fatto che mentre la massa grassa in eccesso è solamente fonte di problemi e malattie di vario genere, quella magra porta invece ad un’ottimizzazione del metabolismo e ad uno stato di benessere generale. Visto che è possibile perdere peso lasciando sul terreno muscoli ed acqua ma non il grasso, l’efficacia di un certo tipo di allenamento in tal senso fa la differenza. Di questo argomento abbiamo già parlato in un posto precedente intitolato “l’ossessione del peso”.

La maggioranza dei tentativi di perdere peso sono destinati a fallire senza delle strategie alimentari e comportamentali precise

Il punto è che a prescindere dal tipo di attività fisica che si intraprende, i risultati ottenibili dipendono anche da un altro fattore molto importante che è l’alimentazione. E’ ovvio che faticare pesantemente WOD dopo WOD per poi vanificare tutto strafogandosi di Kinder non ha molto senso ed anche quando ciò appare razionalmente valido ai più, questa stessa maggioranza di persone fatica ad applicare una stile di vita virtuoso alla propria alimentazione adducendo scuse che per la maggior parte delle volte nascondono un disagio di qualche genere. La maggioranza dei tentativi di perdere peso, che siano accompagnati o meno da attività fisica o solamente perseguiti in termini di “dieta” sono destinati a fallire se non vi sono dei cambiamenti sostanziali anche nel proprio stile di vita come ben evidenzia un documento del 1992 sui comportamenti legati alla perdita di peso.

Chi vuole dimagrire dovrebbe prima di tutto chiedersi fino a che punto è convinto di volerlo fare e quanto è disposto ad impegnarsi per raggiungere dei risultati. In questa fase è importante porsi degli obiettivi realistici sulla base della conoscenza di se stessi e delle proprie attitudini. 

Senza addentrarci in argomentazioni a sfondo psicologico tipo il “modello transteorico” o le più sottili ed a volte un po’ subdole “strategie di marketing motivazionale”, diciamo che un programma alimentare che funzioni dovrebbe seguire alcuni passi fondamentali che dovrebbero rendere il percorso più facile, soprattutto alle persone con una bassa forza di volontà ed una propensione alle dipendenze. Chi vuole dimagrire dovrebbe prima di tutto chiedersi fino a che punto è convinto di volerlo fare e quanto è disposto ad impegnarsi per raggiungere dei risultati. In questa fase è importante porsi degli obiettivi realistici sulla base della conoscenza di se stessi e delle proprie attitudini. La motivazione a cambiare, in questo caso, non è sufficiente se non si considera anche quanto si è disposti a mettersi in gioco modificando le prorpie debolezze. C’è un libro molto interessante sul tema scritto da Kelly D. Brownell della Yale University da titolo “The Learn Program for Weight Management” acquistabile su Amazon.

Molte persone, rileggendo il proprio diario alimentare, si stupiscono di quello che riescono ad ingurgitare in un determinato lasso di tempo 

Una volta capito che si è pronti vi sono varie strategie da utilizzare per modificare il proprio stile alimentare come ad esempio tenere una documentazione dettagliata di ciò che si mangia. Per poter modificare un certo regime alimentare è prima necessario conoscere quello attuale e tenendo nota di tutto quello che si mangia per un dato periodo di tempo, senza applicare particolari restrizioni ma semplicemente riportando tutto come in una fotografia. Molte persone, rileggendo questa sorta di diario, si stupiscono di quello che riescono ad ingurgitare in un determinato lasso di tempo e senza questo valido aiuto, sarebbero ancora al palo con la convinzione di aver cambiato le proprie abitudini quando invece, spesso, hanno solo modificato orari e metodi di assunzione del cibo.

Se proprio sentite che state per cedere cosa c’è di meglio del sostegno di qualcuno che sta vivendo la vostra stessa esperienza? 

Con un po’ di storia documentata alle spalle la cosa da fare immediatamente dopo è pianificare. Stabilendo cosa mangiare e quando mangiarlo, ovviamente attenendosi poi alla pianificazione, si riducono i rischi di “ricadute”. Se a ciò si associa anche una combinazione oculata di macro nutrienti che a seconda del regime alimentare che si decide di seguire può variare, la strada verso il controllo del peso diventa molto più facile. Disporre di una community nella quale scambiare le proprie esperienze è un altro passo vincente. Se proprio sentite che state per cedere cosa c’è di meglio del sostegno di qualcuno che sta vivendo la vostra stessa esperienza? Una comunità, se gestita da qualcuno in grado di evitare pericolose derive autolesioniste e interpretazioni personalizzate di certe regole, è un modo molto utile per tenersi lontano da comportamenti viziosi.

Con il tempo si dovrebbero poi limare e modificare i comportamenti alimentari non corretti passando da una pianificazione controllata di ciò che sarebbe meglio evitare, fino ad una progressiva eliminazione dalla propria dieta che, una volta tolta l’abitudine, dovrebbe rimanere un traguardo definitivo fatto salvo qualche eventuale “sgarro” che in questo conteso può essere considerato come un metodo di ricompensa per gli sforzi fatti. In effetti sarebbe auspicabile ricompensarsi con qualcosa che dia un senso ai risultati ottenuti. Ad esempio il raggiungimento di un taglia in meno potrebbe essere gratificato meglio da un nuovo abito che non da una pizza.

In ultima analisi l’impegno concreto a mantenere i risultati raggiunti sarà la ciliegina sulla torta. Se arrivare alla forma fisica che si desiderava è costato tanta fatica, non ha senso distruggere tutto solo perchè una volta raggiunto il proprio scopo si ritorna alle abitudini di prima. Seguite queste semplici regole, magari con il supporto di un nutrizionista e praticate attività fisica, magari proprio il CrossFit ed il vostro problema di sovrappeso sarà un ricordo.

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