Quattordici due

Quattordici due


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Anche se l’entusiasmo e l’eccesso di ottimismo possono portare a tentare imprese titaniche, giudicate impossibili dai più, è anche vero che esistono dei limiti fisici che possono in ogni caso pregiudicare la prestazione del singolo disposto anche ad infortunarsi pur di non mollare. Per questo motivi gli Open di molti atleti finiscono qui, con il 14.2.

Tutti gli anni, man mano che gli Open proseguono, gli esclusi aumentano e questo fatto finisce sempre con il creare un certo disappunto

Molto si è detto di questo WOD, a partire dalla discutibile prestazione delle due atlete, LeBlanc e Fortunato durante la presentazione venerdi notte a Miami, per arrivare alla constatazione che per molti, questo 14.2 era veramente fuori portata. Ma del resto, se chi fa CrossFit deve essere sempre pronto ad affrontare qualunque situazione, il 14.2 forse può essere interpretato come un messaggio che indica quanto occorre essere preparati ed allenarsi per arrivare a scalare anche i gradini più bassi nella classifica degli open.

Tutti gli anni, man mano che gli Open proseguono, gli esclusi aumentano e questo fatto finisce sempre con il creare un certo disappunto sebbene sarebbe giusto considerare il fatto che dal momento in cui qualcuno riesce a proseguire sulla sua strada WOD dopo WOD, è evidente che un’adeguata preparazione, sia fisica che tecnica, porta effettivamente a dei risultati. Si tratta come sempre di un bel pungo nello stomaco o se vogliamo di un bel colpo all’ego ma al di la delle illusioni, il momento è perfetto per fare alcune riflessioni.

Mi sono allenato abbastanza? Ho cercato di milgiorare laaddove sapevo di essere debole? Quanto attentamente e scrupolosamente ho seguito i consigli dei miei coach? Quanto ancora devo lavorare per poter arrivare a dei livelli accettabili per degli Open? Sono tutte domande che è lecito porsi a questo stadio degli open e che dovrebbero far riflettere su come impostare o re-impostare il proprio approccio al CrossFit. Certo non è il caso di mettersi in croce e di essere troppo severi con e stessi, tenendo conto anche che, soprattutto coloro che da poco hanno iniziato a praticare il CrossFit, potrebbero non avere ancora tutte la caratteristiche necessarie a misurarsi in una situazione come gli Open, pur disponendo di tutte le potenzialità.

In fondo il CrossFit è e deve anche essere divertimento 

A prescindere dal disappunto e dagli esami di coscienza è bene ricordare sempre che la ragione principale per cui si fa CrossFit è il raggiungimento ed il mantenimento di una buona forma fisica e che l’aspetto competitivo non deve in ogni caso diventare motivo di frustrazione. In fondo il CrossFit è e deve anche essere divertimento. Non aver completato il 14.2 non vuol dire comunque non poter continuare a provare gli altri WOD di questi Open, non fosse altro per capire fino a che punto ci si può veramente spingere e dove puntare per il futuro.

Coloro che invece sono usciti dal 14.2 stanno ovviamente già in trepidazione per conoscere il 14.3 che sicuramente riserverà, come sempre qualche sorpresa. Una cosa certa è che in ogni Box del mondo, questi Open sono occasione di discussione, di confronto, a volte anche di piccole diatribe ma sono pur sempre un modo per conoscere meglio il CrossFit anche dal’interno familiarizzando con tutto questo enorme e vasto universo.

Per chi chiude qui i propri open rimane sempre la possibilità di fare il fito per qualli che vanno avanti

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