Mobility e Stability

Mobility e Stability


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Nel CrossFit si insegna alle persone a padroneggiare le dieci abilità dei Fitness così come definite da Greg Glassman a suo tempo, ovvero: resistenza, stamina, forza flessibilità, potenza, velocità, coordinazione, agilità, equilibrio, e precisione che sono connessa l’una all’altra in un delicato equilibrio definito del nostro corpo. Oguno di noi è diverso da un altro sia dal punto di vista della costituzione fisica, sia da quello delle eseprienze che ci hanno portato ad essere come siamo ora. Per questo motivo, ognuno di noi, pur seguendo lo stesso tipo di programma proposto nelle classi, dovvrà lavorare maggiormante sulle proprie debolezze. E fin qui, nulla di nuovo.

Esistono tuttavia una serie di condizioni che limitano la capacità degli individui di adattarsi a certi schemi di movimento rendendoli a volte addirittura impossibili. per esistendo sempre un notevole margine di milgioramento rispetto a quando si è iniziato, con il tempo e l’impegno, si raggiungono abbastanza velocemente i propri limiti ed i miglioramenti, che prima erano facilmente identificabili, diventando via via sempre meno evidenti fin ad essere talmente impercettibili da dare quasi l’impressione di essersi areanti in un punto morto.

E’ molto difficile, ad esempio, migliorare il proprio PR di snatch senza una tecnica perfetta di esecuzione, cosa che, se almeno parzialmente è ammissibile nell’esecuzione di un WOD in cui sono richieste molte ripetozioni con carichi relativamente bassi, diventa un vero ostacolo quado si è alla ricerca del superamento dei propri limiti. Capita spesso che molti lamentino la difficoltà di esecuzione di alcuni movimenti non tanto per problemi di coordinazione, che comunque spesso sono tra le cause maggiori dei propri insuccessi, ma anche per limitazioni fisiche dovute alla poca mobilità.

A questo punto entrano in gioco mobility e stability che sono rispettivamente la capactià di aumentare la propria mobilità articolare e la stabilità del proprio corpo durante l’eseuzione dei movimenti. Detto in altro modo la mobilità è la capacità delle articolazioni di raggiungere tutto il loro range di movimento anatomico e la stabilità è la loro capacità di resistere a forze esterne. Come sempre tutto il discorso parte dal core, ovvero dal centro del nostro corpo; più stabile sarà il core e maggiore sarà la possibilità di ottimizzare la forza sviluppata durante un movimento. Provate a fare un movimento semplice come uno squat senza stabilizzare il vostro core e vi renderete conto di come sia più difficile completarlo senza care in avanti o indietrodiventando facili prede della gravità. Questo è solo un semplice esempio che serve però a capire quanto sia importante lavorare sulla stabilità della propria midline e più in generale del proprio corpo.

Uno degli elementi chiave per il miglioramento della stabilità è la propriocezione, ovvero a percezione che il nostro corpo ha di se stesso nello spazio. Non vogliamo entrare in discorsi troppo tecnici al riguardo ma provate ad esempio ad eseguire di nuovo lo squat di cui si parlava poc’anzi ad occhi chiusi, riprendetevi dalla probabile caduta e una volta terminato, riguardatevi per rendervi conto di quello che avete effetivamente fatto rispetto invece e ciò che credevate di aver fatto. Non la prenderete troppo bene. Se a tutto questo aggiungiamo delle limitzioni a livello articolare dovute ad una scarsa mobilità, appare abbastanza chiaro come il livello di difficoltà di movimenti tutto sommato abbastanza semplici, risulti altissimo.

la buona notizia è che ci sono tutta una serie di esercizi per migliorare sia il livello di mobilità del proprio corpo, sia quello di stabilità. I primi si basano su varie tecniche di mobilizzazione delle articolazioni e possono essere eseguiti prima di ogni sessione di allenamento o durante il warm-up. In effetti molti di questi esercizi sono già inclusi nelle sessioni di warm-up delle classi, ma è bene ripeterli spesso anche durante, ad esempio il cool down. I secondi invece, quelli di stabilità, sono spesso delle skill che non ricorrono nelle classi normali poichè oltre ad essere molto individuali, richiedono spesso l’assistenza di qualcuno in grado di darvi i giusti imput e correggervi mentre fate di tutto per imbrogliare letteralmente il vostro corpo. Alcuni esempi sono sessione di row o di double unders ad occhi chiusi, esercizi di balance specifico e di rafforzamento del core in condizioni di instabilità e fanno parte di quella che viene definità riprogrammazione posturale, ovvero una tecnica che ha lo scopo di eliminare le problematiche soggettive legate a scorrette posizioni quitidiane per ripostare il corpo alla sua postura ideale.

Tutto questo porta ad un netto miglioramento del controllo del proprio corpo con un conseguente miglioramento dei movimenti ed una loro esecuzione ottimale ed efficiente rispetto ad un’esecuzione, diciamo, inconsapevole. Sul web è possibile trovare moltissimo materiale su mobility e stability ma il consiglio, come al solito, è quello di evitare il fai da te e rivolgersi sempre al proprio coach e se disponibile ad un esperto psturale che vi sprà indirizzare la meglio sulla base di eventuali problematiche specifiche personali.

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