Meglio non remare contro

Meglio non remare contro


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Il Concept 2, specie in inverno è uno dei protagonisti di Warm-up e WOD grazie al fatto di permettere i lavoro si varie masse muscolare e catene cinetice allo stesso tempo. Detta così potrebbe sembrare un po’ troppo tecnica ma in sostanza significa che il rower permette di fare un bel po’ di fatica usando buona parte del corpo.

Il Concept 2 è sicuramente il rower più diffuso nei Box e ciò ha permesso di inserirlo nei WOD secondo canoni standardizzati e standardizzabili ovunque ma forse non tutti conoscono a fondo questo amato ed allo stesso tempo odiato strumento. La prima cosa da sapere è che il Concept 2 si compone di due parti fondamentali: il rower vero e proprio ed il “performance monitor” da molti definito “computer”. I due componenti sono simbiotici poichè senza l’uno, nemmeno l’altro avrebbe ragione di esistere. Remare per il gusto di farlo, senza poter misurare la propria prestazione, qualunque essa sia, non ha molto senso e per utilizzare un monitor serve qualcosa da monitorare.

Il Concept 2 è sicuramente il rower più diffuso nei Box e ciò ha permesso di inserirlo nei WOD secondo canoni standard

Il Rower vero e proprio è sostanzialmente composto da un binario su cui scorre il seggiolino, dei fermi per i piedi, un manico che attraverso una catena trasmette il movimento di trazione ad un meccanismo inerziale interno il quale a sua volta simula la resistenza dell’acqua durante una remata. E qui è forse utile chiarire l’equivoco nel quale molti incappano riguardante la leva numerata da 1 a 10 posizionata sul lato destro del meccanismo la quale agisce sullo smorzatore. Alcuni credono che tale leva serva ad impostare la resistenza alla remata: 1 si fa meno fatica, 10 fatica massima. In realtà la resistenza del “meccanismo” del rower è data solamente dalla forza di trazione applicata al manico ed è ad essa direttamente proporzionale poichè tale resistenza viene creata dall’aria che viene mossa da un volano all’interno del rower. Maggiore è la trazione e maggiore è la velocità con cui ruota il volano che quindi genera una maggior resistenza poichè dotato di pale che fendono l’aria. La leva serve solo a simulare la sensazione della la dimensione della “barca” su cui si sta remando che può essere più o meno grande.

La leva serve solo a simulare la sensazione della dimensione dell’imbarcazione sulla quale si sta remando ma non influisce direttamente sulla resistenza alla trazione. 

Come dice il manuale d’uso “L’impostazione dello smorzatore è come il cambio di una bicicletta. Influisce sulla sensazione della vogata ma non direttamente sulla resistenza. Con qualche esperimento troverete l’impostazione dello smorzatore che vi darà il miglior allenamento e permetterà i migliori risultati. Consigliamo un’impostazione dello smorzatore su 3-5 per il miglior allenamento aerobico. Questa è l’impostazione che vi darà la sensazione di un’imbarcazione veloce e scorrevole sull’acqua. Impostazioni più alte daranno la sensazione di un’imbarcazione più grande e più lenta.”

Chiarito questo punto, diamo un’occhiata al “performance monitor” che può essere del tipo 3 o del tipo 4 (PM3) (PM4). La differenza tra i due sta fondamentalmente nel tipo di cardiofrequenzimetro supportati, cosa che nel contesto del Box in pratica non interessa a nessuno, nel tipo di alimentazione e nella possibilità di interagire con altri PM. Per il resto le funzioni sono le stesse. Il Performance Monitor dispone di 5 diverse visualizzazioni dei dati che permettono di leggere tutti i dati disponibili, la curva della forza, il “paceboat”, un istogramma relativo alla performance corrente e la visione “caratteri grandi” che è poi quella più utilizzata in combinazione con il “famoso” tasto “change units”. Oltre alla classica remata base il PM permette di utilizzare dei programmi di rowing già definiti come 2000 m, 5000 m ed è anche possibile impostare degli intervalli, ad esempio il classico Tabata, in modo da utilizzare direttamente il PM al posto del Timer del Box.

Per gli utilizzatori accaniti o per quelli fissati con la tecnologia, esiste anche la possibilità di utilizzare una memory card sulla quale memorizzare i dati delle proprie vogate oltre alla possibilità di collegare il PM ad un computer. Nel cado del PM 4 è possibile anche collegare in rete fino a 8 rower per poter organizzare delle vere e proprie gare.

Alla fine però ciò che conta veramente è la tecnica di remata. Quella migliore permette di ottimizzare lo sforzo e massimizzare la prestazione. 

Alla fine però ciò che conta veramente è la tecnica di remata. Quella migliore permette di ottimizzare lo sforzo e massimizzare la prestazione. Che ci crediate o no remare come degli ossessi in modo convulso, anche se implica un utilizzo enorme di energia, non è la tecnica migliore, specialmente sulle lunghe distanze. Il vostro trainer saprà indicarvi il miglior modo per ottimizzare la remata che sarà sempre composta da varie parti conseguenti l’una all’altra e mai contemporanee.

Per chiudere un video da CrossFit HQ in cui Krista Guloien, rematrice olimpionica che ha partecipato a Londra 2012, spiega la miglior tecnica di remata.

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