L’alimentazione nel CrossFit

L’alimentazione nel CrossFit


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Il crescente numero di atleti presenti nel box ha portato ad approfondimenti sia personali, sia di gruppo, su vari aspetti della vita quotidiana legati alla pratica di questo sport e tra questi vi è sicuramente il discorso dell’alimentazione. La domanda più ricorrente ed allo stesso tempo quella meno indicata è senza dubbio: “cosa devo mangiare?”. Sarebbe più corretto chiedere invece:”come devo mangiare?”. La sottile differenza sta nel fatto che mentre la prima domanda si pone quando si cerca una soluzione temporanea per riuscire ad avere la meglio su quei kiletti di troppo che ci fanno sentire “gonfi”. In questo caso la risposta sfocia quasi sempre in qualche tipo di dieta che se prolungata nel tempo può rivelarsi spesso dannosa per l’organismo. La domanda corretta, invece, porta a considerare la propria alimentazione come un atto responsabile non solamente di cura verso se stessi, ma anche come parte di un regime alimentare che implica di adottare delle regole generali che fanno da base alla propria nutrizione. 

Ad essere sinceri questo discorso vale non solo per chi pratica il CrossFit ma anche per ogni tipo di atleta, così come ogni altra persona e dovrebbe essere parte integrante di uno stile di vita improntato verso la salute. Ciò significa che la prevenzione passa anche attraverso la nutrizione e che se è vero che uno sportivo, specialmente con consumi di un certo tipo, ha bisogno di curare particolarmente la propria alimentazione, il concetto vale per chiunque voglia arrivare in età avanzata in salute e con ridotto rischio di malattie gravi e/o invalidanti come il diabete, malattie del sistema cardiovascolare e via discorrendo.

Mangia carne e verdure, noci e semi, un po’ di frutta, pochi amidi e niente zucchero. Mantieni l’apporto calorico a un livello tale che favorisca l’allenamento ma non l’accumulo di grasso

Fatta questa premesse prendiamo in considerazione le “linee guida” alimentari alla base del CrossFit: “Mangia carne e verdure, noci e semi, un po’ di frutta, pochi amidi e niente zucchero. Mantieni l’apporto calorico a un livello tale che favorisca l’allenamento ma non l’accumulo di grasso.”  

Probabilmente buona parte dei nutrizionisti non sarà d’accordo con questa formulazione poichè, almeno riguardo all’ordine degli alimenti, mette al primo posto la carne, ovviamente anche il pesce e minimizza l’assunzione di carboidrati complessi come amidi, cereali ed i loro prodotti così come anche latte e latticini che sono invece ben radicati nella cultura alimentare delle nostre zone. Sfortunatamente questi cibi contengono sostanze definite “anutrienti” come ad esempio fitati, saponine, glutine, lattosio, ma anche ormoni ed antibiotici, nel caso del latte, che causano vari problemi oltre ad un sovraccarico di calorie vuote, cioè povere di nutrienti ed allo stesso tempo, spesso, dei picchi di insulina che alla lunga non sono molto salutari per il nostro organismo.

E’ fondamentale capire che il cibo è la benzina con cui alimentiamo il nostro corpo e se questa benzina è di scarsa qualità, l’organismo continuerà certo a funzionare ma, come un motore di un’automobile, alla lunga sarà più esposto ai guasti rispetto ad uno in cui benzina, olio e tutto ciò che serve per farlo funzionare, sono di buona qualità. Gli allenamenti intensi a cui ci si sottopone con il CrossFit richiedono che il cibo assunto sia di ottima qualità per poterlo utilizzare, sia per fornire energia per i prossimi allenamento, oltre che ovviamente per la vita di tutti i giorni e sostenere il recupero dopo i WOD.

Mangiare cibi industriali, pieni di conservanti e coloranti chimici o sciroppo di glucosio, non è certo una buona strategia alimentare, così come non lo è mangiare senza controllo certi tipi di grassi, ad esempio formaggi o latticini o tutti gli zuccheri raffinati.  Un buon metodo per fare la spesa al supermercato, dove notoriamente l’offerta di cibi spazzatura è altissima, è quello di limitarsi alla zona iniziale del negozio dove ci sono frutta e verdura, macelleria e pesce, lasciando deliberatamente in disparte tutti quei reparti in corsia dove si annidano letteralmente le peggiori minacce per la nostra salute.

E’ inoltre bene tenere presente che i prodotti industriali contenenti zuccheri raffinati provocano una vera a propria dipendenza, esattamente come una qualsiasi droga.

Se proprio non potete fare a meno di prodotti lavorati, magari per problemi di tempo, abbiate almeno l’accortezza di leggere l’etichetta degli ingredienti e non solo dei valori nutrizionali dato che le calorie contano fino ad un certo punto. I prodotti light ad esempio, oltre al fatto che la lavorazione per eliminare i grassi tende a snaturare completamente il prodotto originario, contengono spesso moltissimi zuccheri sotto forma dell’onnipresente sciroppo di glucosio il quale, alla lunga, si rivela quasi più dannoso dei grassi che si vogliono evitare. Conservanti, coloranti e tutto ciò che è caratterizzato dalla sigla E sarebbero sempre da evitare.

E’ inoltre bene tenere presente che i prodotti industriali contenenti zuccheri raffinati provocano una vera a propria dipendenza, esattamente come una qualsiasi droga. I prodotti derivati dalla raffinazione dei cereali contengono esorfine e quelli del latte la beta casomorfina 7; in entrambi i casi si tratta di morfinoidi oppiacei che producono una forte dipendenza. Questo spiega perchè molte persone non possono letteralmente fare a meno di pane, pasta o dolci senza che ciò scateni in loro dell reazioni molto simili alle crisi di astinenza. La loro assunzione dovrebbe essere quindi limitata se non evitata del tutto. Certo potrebbe essere facile rinunciare a latte e gipfel alla mattina ma dopo un po’ di tempo ci si renderà conto che assumendo carboidrati da altre fonti, non solo vi sentirete meno appesantiti e prestanti ma anche la vostra energia risulterà maggiore.

Che decidiate di alimentarvi seguendo la zona, il regime paleo o altri metodi di alimentazione tenete sempre presente che è meglio imparare a seguire delle linee guida generali piuttosto che una tabellina di ricette pre-confezionate da qualche nutrizionista e ciò non per sfiducia nella categoria ma semplicemente perchè con le giuste nozioni e la capacità di ascoltare il vostro organismo, potrete in breve tempo capire da voi quale sia il metodo migliore per alimentarvi dato che, come ripetiamo sempre, ognuno è diverso e non per forza ciò che funziona per uno, va bene anche per un altro. Sperimentare su se stessi rimane sempre il metodo migliore per ottenere dei risultati che in questo caso, lo ripetiamo, non significa dimagrire, ma trovare il giusto mix da cui ottenere l’energia per potersi allenare in modo efficiente. La forma fisica che ne deriverà, è bene ricordarlo, sarà un piacevole effetto collaterale rivelatore delle vostre buone abitudini alimentari.  

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