Oltre la whiteboard

Oltre la whiteboard


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Il WOD finisce, una rapida occhiata al timer sulla parete o al conteggio dei round e quando il coach chiama il tuo nome, gli urli il tuo risultato che va a finire sulla whiteboard insieme a quello degli altri atleti. A fine giornata la lavagna contiene più o meno le informazioni di tutti quelli che hanno eseguito il WOD quel giorno. Ogni tanto, di solito in qualche occasione speciale, qualcuno fa una fotografia per pubblicarla sui social network ed il giorno dopo una spugna ripulisce tutto per iniziare una nuova giornata nel box. E tu hai preso nota del tu risultato?

A fine giornata la lavagna contiene più o meno le informazioni di tutti quelli che hanno eseguito il WOD. 

Capita spesso che oltre al WOD si facciano delle sessioni di forza in cui si segna, sempre sulla lavagna, la progressione dei carichi mentre si procede verso il miglioramento del proprio massimale. In questo caso è importante ricordarsi cosa si è fatto la volta precedente in modo da avere sempre dei parametri misurabili ed oggettivi su cui lavorare. Tutti quanti scrivono ciò che tanno facendo in quel giorno specifico ma, ancora una volta, il giorno dopo un colpo di spugna riporta la whiteboard al suo stato iniziale. E tu hai preso nota del tuo lavoro?

Ma se non sai in quanto hai fatto Fran l’ultima volta, come fai a sapere se il tuo tempo è migliorato? 

Ci sono giornate in cui il WOD è una pillola amara da digerire, non tanto per il workout in se, quanto perchè particolari condizioni fisiche o psichiche in quella giornata ti rendono il lavoro particolarmente duro da portare a termine. Quando succede la frustrazione è grande ma se si analizza meglio la situazione è facile scoprire che qualche cambiamento nella vita quotidiana o nell’alimentazione può essere la causa di questo calo di performance. Quando si sta calibrando l’alimentazione sul lavoro al Box anche minime differenze creano risultati molto diversi. E tu hai preso nota del tuo stato psicofisico?

Sembra che la parola chiave di oggi sia “prendere nota”. Già perchè se sulla whiteboard si segnano i risultati del giorno, è pur vero che in quanto lavagna essa non ha una sua memoria e non è in grado dunque di tenere traccia dei progressi ottenuti nel tempo. Ma se non sai in quanto hai fatto Fran l’ultima volta, come fai a sapere se il tuo tempo è migliorato? E s non hai preso nota dei carichi nelle sessioni di forza, come fai a sapere da dove ripartire la volta prossima? E se non ricordi come ti sentivi l’ultima volta che hai mangiato la fondue, come fari a sapere cosa mangiare per affrontare meglio i WOD? La risposta è “tenere un diario”.

Un diario è un importante alleato nella vita di qualunque atleta e maggiormente in quella di chi pratica CrossFit e si confronta ogni giorno con situazioni allenanti divrese che sono alla lunga difficili da ricordare sempre. 

Un diario è un importante alleato nella vita di qualunque atleta e maggiormente in quella di chi pratica CrossFit e si confronta ogni giorno con situazioni allenanti divrese che sono alla lunga difficili da ricordare sempre. Tenere un diario diventa il solo modo per poter essere sicuri di organizzare delle informazioni che torneranno utili quando servirà ricordarsi di qualcosa del passato. Fare fotografie della Whiteboard va bene ma la lavagna non contiene tutte le info che servirebbe ricordare come ad esempio la condizione psicofisica in cui ci si sentiva un giorno specifico o l’aver saltato un WOD o tanti altri pensieri e condizioni personali che non sono mai condivisi sulla whiteboard. 

Per tenere un diario basta un semplice quaderno o, come fanno alcuni, una delle tante App disponibili per lo smartphone o ancora un calendario come quello gratuito di Google in cui è possibile inserire anche testi di ogni genere ed allegare documenti. Cosa scrivere nel diario? Beh, di sicuro la data che ci permetterà di sapere quando abbiamo fatto cosa e anche quante volte siamo stati al box in un certo periodo di tempo.

Riportare tutte le sessioni di strength scompagnate da serie, ripetizioni e carichi relativi è sempre una buona idea così come segnarsi il WOD ed il risultato. Aggiungere delle note, ad esempio su come ci si sentiva, sul tempo, su cosa si è mangiato e cosî via è sempre una buona cosa anche se non tutti hanno lo spirito di Dante dentro di se e preferiscono liquidare la giornata con le informazioni basilari. Un diario alimentare, per coloro che hanno problemi di calibrazione della dieta o devono riportare ad un nutrizionista o un dietologo è altrettanto importante nell’ambito del diario di un atleta e anche se sulle prime ricordarsi di segnare tutto quello che si mangia è noioso, con il tempo ci si fa l’abitudine.

Il diario serve sia per motivarsi semplicemente guardando indietro nel tempo, sia per valutare oggettivamente i progressi raggiunti. 

Il diario serve sia per motivarsi semplicemente guardando indietro nel tempo, sia per valutare oggettivamente i progressi raggiunti. Misurare ogni cosa può sembra un comportamento ossessivo ma quando i dati raccolti possono poi essere elaborati ed aggregati in varie combinazioni, ciò che se ne deduce è di una utilità assoluta che ricompensa il tempo impiegato alla raccolta dei dati.

Per i nerd accaniti e per coloro che non possono vivere senza computer, una delle applicazioni più interessanti è Sport Tracks. Si tratta di una piattaforma generica, utile a qualunque tipo di atleta e provvista di plugin per ogni disciplina ed esigenza. Sport Track è accessibile da ongi dispositivo mobile ed è’ un progetto in evoluzione perenne dal costo di 35 dollari. Per tutti gli altri carta e penna andranno più che bene. In ogni caso tenere un diario significa anche continuità e costanza e dunque, in ultima analisi, di un ottimo esercizio per mettersi alla prova non solo nel box ma anche fuori.

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