Il WOD: un’esperienza che segna.

Il WOD: un’esperienza che segna.


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Molti esercizi, sopratutto per chi si avvicina da neofita al CrossFit lasciano il segno e non solo perché rivelano debolezze o punti carenti ma anche perché fisicamente segnano il corpo in vari punti ed in vari modi. Tra i più fastidiosi ed evidenti segni vi sono senza dubbio i calli alle mani che si producono sia utilizzando i bilancieri, sia con le trazioni.

Sfortunatamente l’utilizzo dei guanti da palestra non è possibile poiché la perdita di sensibilità che ne deriva, comprometterebbe la presa al punto da non essere in grado di eseguire correttamente gli esercizi “incriminati”, stesso discorso vale per alcuni accessori che se nelle intenzioni vorrebbero essere utili, finiscono poi con il fare più danni dei danni stessi che dovrebbero evitare.

I calli sono dunque da considerarsi un segno distintivo di cui andare eventualmente fieri

I calli sono dunque da considerarsi un segno distintivo di cui andare eventualmente fieri e con i quali convivere anche il vero problema è il fatto che a volte possono essere tanto dolorosi da rendere difficile l’esecuzione di un esercizio non tanto per l’esercizio in se, ma proprio perchè la presa ottimale diventa impossibile. Che fare allora per alleviare i problemi derivati dalla presenza di calli sulle mani?

Dato che il problema principale dei calli è il loro spessore che forma quelle fastidiose “palline” che vanno ad interferire con i nervi della mano rendnedo la presa fastidiosa se non dolorosa, la prima cosa da fare è eliminare la pelle morta. Per farlo occorre immergere le mani in un bagno di acqua calda per qualche minuti in modo da ammorbidire i calli stessi e grattare poi con un coltello o un levacalli senza andare troppo a fondo ma semplicemente sbucciando i calli uno da uno. In questo modo lo spessore dei calli si ridurrà e la loro incidenza sulla presa sarà meno dolorosa. 

Una volta “sbucciati ” i calii, si può completare l’operazione usando della pietra pomice per levigare i resti dei calli ed eliminare ulteriore spessore. 

Una volta “sbucciati ” i calii, si può completare l’operazione usando della pietra pomice per levigare i resti dei calli ed eliminare ulteriore spessore. Anche dopo questa operazione resterà in ogni caso un segno ma il minor spessore ottenuto permetterà di svolgere gli esercizi senza compromettere la presa e con molti meno dolori. L’uso di una buona crema ammorbidente, ad esempio a base di glicerina, completerà il trattamento ammorbidendo ulteriormente la pelle delle mani ed i calli stessi.

Qualora si formino delle ferire e delle abrasioni a causa di calli che si strappano o di veschiche, ad esempio nel caso di Pull-up prolungati o di carichi molto elevati nei deadlift, la prima cosa da fare è disinfettare le ferite per poi tagliare via la pelle staccata o strappata ed aspettare successivamente la guarigione delle abrasioni con la formazione di nuova pelle. Si possono utilizzare degli appositi cerotti tipo che creano una morbida membrana protettiva sulle vesciche. 

Un ultimo rimedio alle ferite provocate dai calli che si strappano, sfortunatamente non disponibile in Europa se non acquistandolo online è il Winnies RipFix, un prodotto artigianale basato su una vecchia ricetta della tradizione Americana a base di canfora, cera d’api, olio di cocco, olio dell’albero del te, miele e gel a base di petrolio, che offre un rapido sollievo ed accelera la guarigione delle ferite da CrossFit. Per ulteriori informazioni potete visitare il sito www.winniesripfix.com 

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