I mille volti della forza

I mille volti della forza


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Quando si parla di forza non si può fare a meno di pensare a Star Wars ed ai due lati della forza proposti da questa saga: il bene ed il male. Tuttavia in fisiologia vi sono ben più che due soli volti della forza e visto che l’argomento di oggi è proprio la forza, l’idea è quella di andare più a fondo sull’argomento facendo un sunto dei vari “testi sacri” di fisiologia ed anatomia dell’esercizio fisico, così la prossima volta che qualcuno vi dirà che si sta allenando per sviluppare la forza o vi proporrà esercizi per questo scopo, saprete dettagliatamente di cosa si sta parlando.

La forza è “una grandezza vettoriale che ha la caratteristica di indurre variazioni nello stato di quiete o di moto di due o più corpi 

La prima cosa d fare è definire il concetto di forza visto che è il soggetto del post. La forza è “una grandezza vettoriale che ha la caratteristica di indurre variazioni nello stato di quiete o di moto di due o più corpi“. Ehm no, poco chiaro, meglio chiedere aiuto al buon vecchio e caro Newton il quale nella sua seconda legge definisce la forza come “derivata temporale della quantità di moto di un corpo”. Come dite? Ancora nebuloso? Allora proviamo con la fisiologia secondo cui la forza è “la capacita’ posseduta di un muscolo di sviluppare una tensione utile al superamento o all’opposizione delle resistenze esterne“. In buona sostanza, ogni volta che dobbiamo muovere o spostare qualsiasi cosa da un punto A ad un punto B, chiediamo ai nostri muscoli di produrre energia che a sua volta si trasforma nella forza necessaria per compiere questa azione.

In realtà, per riagganciarci al titolo del posto, la forza si presenta sotto varie forme che un certo Harre D. ha ben descritto nel suo libro “Teoria dell’allenamento” del 1977 edito da Società Stampa Sportiva e tuttora considerato uno dei testi guida sull’allenamento. Secondo Dietriech Harre la forza può essere classificata in :

Forza massima: cioè’ la forza più elevata che il sistema neuro muscolare e’ in grado di esprimere in una contrazione volontaria. 
La forza massima si può a sua volta differenziare in:

Forza assoluta: se si riferisce alla massima tensione espressa indipendente dal peso del soggetto.
Forza relativa : se si fa riferimento alla tensione muscolare massima in relazione al peso del soggetto.

Forza veloce : ovvero la capacita’ del sistema neuro muscolare di superare una resistenza con elevata rapidità di contrazione. La forza veloce e’ a sua volta legata a fattori quali:

la capacita’ di impiego esplosivo della forza muscolare
la capacita’ reattiva della muscolatura
la capacita’ di decontrazione dei muscoli antagonisti

La forza veloce può essere poi suddivisa in:
Forza esplosiva, cioè la capacita’ di manifestare la produzione della massima forza muscolare nel più breve tempo possibile.   
Forza rapida, ovvero movimenti che producono sforzi rapidi contro una resistenza bassissima.
Forza tonica che si esercita quando la resistenza da vincere è crescente fino ad arrivare al massimale.

Da notare che forza veloce e forza massima sono tra loro strettamente correlate, poichè la fisica ci insegna che all’innalzamento dell’una corrisponde un incremento dell’altra.

E ancora Forza resistente, definibile come la capacita’ dell’organismo di resistere alla fatica di forza e di durata. In pratica consiste nella capacità di ripetere nel tempo elevate prestazioni muscolari, ritardando il più possibile l’insorgenza della fatica. L’allenamento della forza resistente insieme a quello della forza generale sono il primo livello di accesso alle metodologie di incremento della forza massima.

Forza elastica: la forza effetto della quale le fibre di un muscolo ritornino in stato di riposo dopo che su di esse sia terminata una forza deformante. In altre parole la forza elastica è un tipo di forza che sfrutta sfrutta l’accumulo di energia elastica che avviene ogni volta che un muscolo raggiunge la posizione di stiramento mentre e’ in tensione. Il muscolo impiega l’energia accumulata nella contrazione successiva in modo da creare la somma di energia elastica e di energia contrattile. Tale forza e’ presente in tutti quei gesti che necessitano di rapide inversioni di movimento. 

A questo punto è evidente che parlare semplicemente di forza è riduttivo e poco chiaro. Allo stesso modo quando si parla di esercizi per lo sviluppo della forza sarebbe utile specificare anche su quale tipo di forza si intende lavorare perché, ovviamente, tipi diversi di forza richiedono a livello di allenamento, tipo di esercizio diversi o con tecniche di esecuzione diverse.

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