Dentro la borsa

Dentro la borsa


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La premessa all’articolo di oggi è che vogliamo un po’ scherzare sul fatto che molti di noi forse si prendono un po’ troppo sul serio, dotandosi di equipaggiamenti a volte decisamente ridondanti rispetto alle reali necessità. Tuttavia come in ogni sport, anche nel CrossFit un buon equipaggiamento può fornire il giusto aiuto psicologico, oltre che la giusta protezione, per affrontare anche i WOD più impegantivi. Andiamo quindi a sbirciare nella borsa di un CrossFitter e chi non si riconosce, scagli la prima pietra.

Dove ci sono scarpe ci sono anche calzini tra i quali sicuramente quelli standard neri bassi ed i calzettoni “ascellari” che servono per proteggere le gambe

Iniziamo con l’equipaggiamento essenziale che si compone di scarpe, magliette, calzini e pantaloncini. Le scarpe sono generalmente un paio di Reebok CrossFit Nano 3.0 ed uno di Reebok CrossFit Litfer Plus. Le prime sono scarpe generiche adatte ad affrontare quasi tutti i tipi di WOD mentre le seconde sono più specialistiche e adatte al sollevamento pesi ed ai box jump. Alcuni hanno un terzo paio di scarpe per la corsa: la Reebok CrossFit Nano Speed, fondamentali quando capitano i famosi 5K.

Dove ci sono scarpe ci sono anche calzini tra i quali sicuramente quelli standard neri bassi ed i calzettoni “ascellari” che servono per proteggere le gambe quando si fanno deadlift o ci si arrampica sulla corda. In alcuni casi si trovano anche degli Shin Skin che garantiscono una protezione ancor maggiore a livello tibiale.

Due paia di slip sono sempre presenti così come due paia di short e siccome le marche in questi casi sono fondamentali, gli short saranno Reebok o Rogue anche se ultimamente sta prendendo piede altre marche mutuate dal MMA. Due magliette ed una felpa, per i giorni più freddi, sono il corredo per la parte superiore del corpo. Anche qui Rogue e Reebok la fanno da padrone insieme alle magliette-trofeo degli altri box nei quali si ha avuto occasione di allenarsi oltre che nel proprio. Con questo equipaggiamento base si può affrontare qualunque WOD con l’adeguato outfit ma in realtà c’è dell’altro.

Riscaldarsi facendo mobility in modo serio implica avere a disposizione almeno una Lacross Ball, un VooDoo Floss Band e una Monster Elastic band. 

Riscaldarsi facendo mobility in modo serio implica avere a disposizione almeno una Lacross Ball, un VooDoo Floss Band e una Monster Elastic band. Non può ovviamente mancare una Speed Rope calibrata su misura per eseguire qualche double under di riscaldamento. Ci sono poi tutti gli accesori protettivi come le Rehband per sostenere le articolazioni del ginocchio durante i sollevamenti piû pesanti, Rock Tape per avvolgere le mani nei deadlift e guanti in pelle per preservare, o per lo meno per provare a preservare, le mani dai calli da pull-up e dalle ustioni da corda. Anche un paio di Wrist Wraps è imprescindibile.

Per il post-wod non può mancare un Foam Roller che aiuta nel defaticamento muscolare, così come non mancherà il classico “biberon” o Blender contenete recovery shot di vario genere, generalmente dosati a casa in modo da non doversi portare dietro quegli enormi barattoloni da svariati kg. Cosa manca? Ah giusto, il kit di pronto soccorso nel quale non possono mancare Bepanthen in crema e spray per disinfettare le ferite, garze 10×10, cerotti con e senza garza, forbici per tagliare garze e vesciche e qualche antidolorifico quando i DOMS o altri dolori si fanno sentire anzitempo.

Oh, dimenticavamo la borsa, anzi lo zaino, ovviamente Reebok.

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