Caldo e idratazione

Caldo e idratazione


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In questi giorni di canicola provengono consigli da ogni parte su come sopravvivere al gran caldo ed anche chi pratica sport non fa eccezione, anzi, è forse il primo che dovrebbe assicurarsi una buona idratazione poiché è la miglior arma per combattere i 38° che attanagliano in questi giorni tutto il sud Europa. L’idratazione serve in primis per reintegrare i liquidi persi con il sudore il quale è molto importante in quanto è un meccanismo di regolazione della temperatura del corpo che utilizza i liquidi corporei rilasciati dall’organismo per raffreddarsi. La traspirazione, cioè la sudorazione è la strategia che il nostro sistema nervoso mette in atto per tenere sotto controllo la temperatura quando tutti gli altri metodi non sono più sufficienti. Quando il sudore affiora sulla pelle evapora nell’aria circostante permettendo quindi il raffreddamento del corpo. Ovviamente in condizioni di umidità estrema questa operazione risulta più difficile e la percezione del caldo diventa maggiore.

Bisogna però tenere presente che il corpo umano insieme ai liquidi espelle con il sudore anche una notevole quantità di sali 

Mediamente un essere umano in condizioni normali può esistere fino a 5-7 giorni senza acqua, ma praticando uno sport, specialmente in piena canicola, questa autonomia si riduce drasticamente e bere molta acqua è il solo modo per mantenersi un buon livello di liquidi corporei scongiurando la disidratazione che, solitamente, si manifesta quando ormai è troppo tardi. Contrariamente a quanto molti pensano i due più comuni segni di disidratazione, cioè secchezza delle fauci e sete, non sono affatto i primi segni di disidratazione e quando si verificano la disidratazione è già iniziata; meglio quindi bere anche se non si prova lo stimolo della sete. Tra gli effetti delle disidratazione vi sono, vertigini e capogiri, ridotta produzione di urina e di colore scuro, aggressività accresciuta, impazienza, stanchezza, arrossamento del viso, irritabilità, ansia, depressione, insonnia, e bassa soglia di attenzione. Magari uno solo di questi sintomi di per se può non essere indice di disidratazione ma tre o più potrebbero richiedere un’indagine più approfondita.

Bisogna però tenere presente che il corpo umano insieme ai liquidi espelle con il sudore anche una notevole quantità di sali che sono a loro volta essenziali per il buon funzionamento dell’organismo per cui se bere acqua è molto importante, lo è anche assicurarsi che il contenuto di sali di quest’ultima sia significativo. Leggendo l’etichetta di una qualunque acqua minerale si trova l’indicazione del residuo fisso, cioè per farla breve, della quantità di sali contenuti in quella determinata acqua. Più alto è questo valore e maggiore sarà l’assunzione di sali attraverso l’acqua. tuttavia se si pratica sport sarebbe utile tenere presente l’utilizzo di integratori salini come magnesio, sodio e potassio, assunti possibilmente sotto forma di sali o pastiglie effervescenti da aggiungere alla propria acqua.

Se pensate che tea, caffè, vino, birra o una tisana possano contribuire alla vostra reidratazione, siete fuori strada

Scegliere sempre acqua con molto sodio perchè bere troppa acqua e troppo poco sodio si può portare ad uno stato conosciuto come “iponatremia” che può portare a confusione, convulsioni, coma o morte. Questo può accadere per le persone che fanno WOD di resistenza con la canicola, bevono grandi quantità di acqua, ma non reintegrare gli elettroliti (tra cui sodio). Quindi, se si sta partecipando a una attività di CrossFit Endurance, assicurarsi di integrare anche i sali e gli elettroliti. In generale gli integratori “industriali” tipo quelli con il nome che finisce in “ade” sono da evitare a causa del loro alto contenuto di zuccheri, dolcificanti, aromi e altre sostanze chimiche poco salutari per l’organismo e talvolta anche per al linea. L’acqua,al contrario, non aggiunge calorie e non fa ingrassare ed in farmacia si trovano tutti i sali a bassissimo costo per preparasi da sè il migliore degli integratori.

Se pensate che tea, caffè, vino, birra o una tisana possano contribuire alla vostra reidratazione, siete fuori strada poichè queste bevande sono dei noti diuretici i quali in pratica vi fanno espellere con le urine più acqua di quella che avete assunto, andando quindi ad intaccare le riserve idriche del corpo. Non solo ma l’acqua andrebbe bevuta a temperatura ambiente perchè lo sbalzo termico a cui si sottopone l’apparato digestivo bevendo liquidi ghiacciati, se da un lato provoca una certa sensazione di appagamento, dall’altro non piace moltissimo al nostro stomaco.

Attenzione. Bere si ma con la testa nel senso che attaccarsi ad una bottiglia da due litri di acqua e ingurgitarla tutta non è una buona idea. Bisognerebbe più saggiamente bere poco e spesso sia durante la giornata, sia durante l’attività fisica.

Per sapere se la vostra idratazione è sufficiente guardate il colore della vostra urina che dovrebbe essere di un giallo molto pallido. Un colore scuro indica che i reni stanno lavorando troppo e serve più acqua. Tutto chiaro ora?

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